LA CONCESSIONE DEL TELEFONO @ CINEMA ODEON

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17 E 18 MARZO @ CINEMA ODEON

 

ANTEPRIMA ESCLUSIVA

LA CONCESSIONE DEL TELEFONO

uno dei capolavori più ironici, pungenti e acuti del Maestro Andrea Camilleri

 

DOPO "LA MOSSA DEL CAVALLO" E "LA STAGIONE DELLA CACCIA" TORNA LA VIGATA STORICA RACCONTATA DAL CELEBRE SCRITTORE E PROTAGONISTA DELLA SERIE "C'ERA UNA VOLTA VIGATA"

 

Il film evento è ambientato negli ultimi anni dell’Ottocento ed è il libro a cui era più legato l’indimenticato Andrea Camilleri, che non abbandona quello stile particolare che lo ha reso noto in tutto il mondo grazie a Il Commissario Montalbano. Lo scrittore siciliano ambienta la storia tra Palermo, Montelusa e Vigàta e scrive il romanzo dopo aver trovato tra le vecchie carte di casa un decreto ministeriale per la concessione di una linea telefonica che restituisce un quadro di assurda burocrazia e potere ottuso.

Un vero e proprio capolavoro d’ironia e un saggio sulla stupidità umana e l’ottusità del grande stato.

 

 

La storia racconta di Pippo Genuardi, nato a Vigàta il 3 settembre 1856 e commerciante di legnami. Ma sia chiaro: quella non è la sua occupazione maggiore, anzi, potremmo dire che il suo vero talento è quello di cacciarsi nei guai. Spiantato, ironico, amante delle donne e della tecnologia, Pippo sembrerebbe aver messo la testa a posto sposando Taninè Schilirò, figlia dell’uomo più ricco di Vigàta, ma il nostro protagonista è appunto un uomo che non si accontenta mai. E così spedendo tre lettere al Prefetto Marascianno (un napoletano paranoico e complottista) metterà in moto un meccanismo che lo porterà a trovarsi sotto due fuochi incrociati: lo Stato, che penserà di avere a che fare con un pericoloso sovversivo, e l’uomo “di rispetto” Don Lollò, che inizierà a credere che il Genuardi lo stia prendendo per fesso. Per ottenere l’agognata “concessione del telefono”, infatti, Genuardi sarà disposto a tutto: a cercare l’appoggio di suo suocero, ma anche della mafia; arriverà a corrompere funzionari pubblici e a tradire il suo vecchio amico Sasà. E così finirà in carcere, sarà costretto a diventare un sicario per conto dell’uomo “di panza” Don Lollò, sotto processo per accuse di sobillatore socialista e criminale comune, e concluderà la sua rocambolesca sequela di guai con una fine assurda che non sembrerebbe addirsi né a lui né al tono surreale della vicenda. Il tutto sotto gli occhi del Questore Monterchi, venuto dal Nord, che osserverà sgomento e impotente il concatenarsi folle degli eventi.

 

INGRESSO INTERO 10 € - INGRESSO RIDOTTO 8 €

 

PREVENDITE APERTE ALLE CASSE DEI CINEMA E ONLINE ALLA PAGINA

 

 

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